Aziende come Facebook, Sony e Microsoft hanno lanciato sul mercato visori con cuffie integrate, progettati sia per sovrapporre informazioni digitali al mondo reale (realtà aumentata), sia per sostituire completamente quest’ultime con un’alternativa simulata, generata dai computer (realtà virtuale). Qual è la differenza?

 

La realtà virtuale convince gli utenti ad essere entrati in una realtà completamente nuova, i visori escludono il mondo esterno e con la tecnica della stereoscopia viene mostrato a ciascun occhio un’immagine leggermente diversa. Questa tecnica inganna il cervello dell’utente creando l’illusione di profondità restituendo l’esperienza di un mondo nuovo tridimensionale. L’aggiornamento della visione avviene attraverso l’utilizzo di tracciatori di movimento, montati sia sul visore che esternamente, e controlli manuali opzionali.
La realtà aumentata invece è progettata per mantenere la connessione dell’utente con il mondo reale, infatti non lo elimina ma sfrutta i computer per migliorarla.

 

Realtà aumentata e realtà virtuale sono parenti stretti e si basano su tecnologie simili. Ma tra le due tecnologie c’è una differenza fondamentale. La realtà virtuale è immersiva: i visori devono per forza escludere il mondo esterno. Le applicazioni in questo caso saranno quindi soprattutto videogiochi e film. La realtà aumentata è progettata per mantenere la connessione dell’utente con il mondo reale.
I visori a sovrimpressione sono un primo esempio di realtà aumentata, ma ce ne sono tanti di vario genere. Uno dei prodotti utilizzati per la realtà aumentata è il visore HoloLens di Microsoft che ha lo scopo di liberare l’uso del computer dallo schermo fisso, spostando alcune funzionalità altrove (per esempio permette di visualizzazione le email su una parete vicina, o permette di far vedere il meteo sul tavolo della colazione).

 

Grazie al nostro partner di riferimento TouchLabs abbiamo visto applicare visori come HoloLens per la realtà aumentata e HTC Vive per la realtà virtuale, ecco le impressioni dei nostri colleghi.

 

GruppoInfor si dimostra partner di riferimento innovativo al passo coi tempi!
Realtà aumentata Michele Ghiretti Gruppo Infor

Michele Ghiretti – Gruppo Infor

Realtà aumentata Michele Ghiretti Gruppo Infor

Michele Ghiretti – Gruppo Infor

“Difficile spiegare a parole un’esperienza simile…
Penso che l’unica soluzione per capire di cosa si sta parlando sia veramente provarlo. E’ indescrivibile come si possa “ingannare” la mente e coinvolgere tutta la componente emotiva della persone.
Le possibilità di utilizzo sono enormi… non solo progettazione, ma anche commerciale. Non avrei mai pensato che fosse possibile, avere la piena consapevolezza di essere in un ambiente sicuro …e capire che la propria mente percepisce una situazione completamente diversa (con anche un forte impatto emotivo).”

 

Realtà aumentata Anna Balboni Gruppo Infor

Anna Balboni – Gruppo Infor

“Incredibile l’esperienza della realtà virtuale! Essere fisicamente in un ufficio eppure percepirsi sull’orlo di un burrone o negli abissi del mare. E poi trovarsi di fronte un robot, toccarlo e scomporlo nelle sue più piccole componenti fino ad esaminarne ogni circuito elettrico.
Le applicazioni pratiche di questa tecnologia sono tutte da scoprire. Avanti con la fantasia: il futuro è arrivato!”
Fonte:  Questo articolo di T.C. è uscito sul settimanale britannico The Economist. Qual è la differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata?